{"id":73624,"date":"2026-07-09T15:49:58","date_gmt":"2026-07-09T13:49:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archeoparc.it\/?p=73624"},"modified":"2026-07-09T15:53:35","modified_gmt":"2026-07-09T13:53:35","slug":"26-amanita-muscaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archeoparc.it\/it\/2026\/26-amanita-muscaria\/","title":{"rendered":"L&#8217;amanita muscaria come portafortuna"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\">Nell&#8217;area culturale di lingua tedesca, l&#8217;amanita muscaria \u00e8 comunemente considerata un simbolo di buona fortuna, nonostante la sua apparente pericolosit\u00e0. Perch\u00e9 questo fungo sia associato alla fortuna e quale sia il legame tra queste attribuzioni \u00e8 spiegato dalla nostra collega <a href=\"https:\/\/www.archeoparc.it\/it\/chi-siamo\/staff\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.archeoparc.it\/ueber-uns\/team\/\">Sara Weithaler<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;amanita muscaria \u2013 Biologia e propriet\u00e0 psicoattive<\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il regno sotterraneo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il nome scientifico di <em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Amanita_muscaria\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Amanita_muscaria\">Amanita muscaria<\/a><\/em>, questo fungo cresce principalmente in prossimit\u00e0 delle betulle e, in alcune zone d&#8217;Europa, anche vicino ai pini. Sotto la superficie del terreno, il fungo e l&#8217;albero instaurano una <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Simbiosi\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Simbiosi\">relazione simbiotica<\/a>, nella quale entrambi gli organismi traggono beneficio dallo scambio di sostanze nutritive, tramite le radici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa vasta rete sotterranea prende il nome di micelio &#8211; contrariamente a quanto spesso si pensa &#8211; rappresenta il vero organismo fungino. Ci\u00f2 che possiamo osservare sopra il terreno \u00e8 soltanto il suo corpo fruttifero, ovvero la struttura riproduttiva del fungo. Se questa parte viene danneggiata o distrutta, il micelio sotterraneo pu\u00f2 continuare a vivere senza che l&#8217;organismo nel suo complesso venga compromesso.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Una conoscienza inebriante<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presunta letalit\u00e0 dell&#8217;amanita muscaria \u00e8 spesso il risultato di un equivoco. Sebbene l&#8217;ingestione del fungo possa provocare uno stato allucinogeno, i casi di morte associati a questo fungo sono estremamente rari. Nella maggior parte dei casi si verificano intossicazioni con sintomi simili a quelli causati da un forte abuso di alcol, un quadro noto come sindrome panterinica (anche detta sindrome da amanita muscaria-amanita panterina).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando l&#8217;amanita muscaria viene essiccata e ingerita, pu\u00f2 provocare uno stato di ebbrezza simile a quello indotto dall&#8217;etanolo, accompagnato da sintomi di intossicazione quali nausea, vomito, diarrea e sudorazione intensa. Pu\u00f2 inoltre indurre uno stato di trance. Le principali sostanze responsabili di questi effetti sono <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Acido_ibotenico\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Acido_ibotenico\">l&#8217;acido ibotenico<\/a> e il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Muscimolo\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Muscimolo\">muscimolo<\/a>, due neurotossine che agiscono sul sistema nervoso. Le intossicazioni lievi si risolvono generalmente spontaneamente nell&#8217;arco di dieci-dodici ore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa propriet\u00e0 psicoattiva, il cui utilizzo \u00e8 oggi fortemente sconsigliato, ha avuto un ruolo importante in numerose culture tradizionali, dove il fungo veniva considerato un mezzo per raggiungere livelli di coscienza superiori.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;amanita muscaria come strumento di illuminazione<\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Funghi allucinogeni nel Neolitico?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sembra che gi\u00e0 nel Neolitico europeo fossero conosciuti gli effetti dei funghi allucinogeni, come suggeriscono alcune interpretazioni di incisioni rupestri neolitiche, tra cui quelle del Monte Bego e <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Incisioni_rupestri_della_Val_Camonica\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Incisioni_rupestri_della_Val_Camonica\">della Val Camonica<\/a>. Sul Monte Bego, ad esempio, si trovano figure che ricordano molto la sagoma di un fungo; accanto compare una figura sciamanica dalla cui testa sembra fuoriuscire una sorta di \u00abraggio della conoscenza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui nasce l&#8217;ipotesi di un possibile riferimento a sostanze capaci di ampliare la percezione della realt\u00e0. Tuttavia, tutte queste interpretazioni rimangono puramente speculative e, pertanto, non \u00e8 possibile stabilire con certezza quale ruolo tali funghi abbiano realmente avuto nelle societ\u00e0 europee del Neolitico.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;assunzione rituale dell&#8217;amanita muscaria<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poich\u00e9 i principi attivi dell&#8217;amanita muscaria rimangono presenti nell&#8217;organismo anche dopo l&#8217;ingestione, le sue sostanze psicoattive possono essere rilevate anche nelle urine. Alcuni popoli indigeni della Siberia orientale, come i <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ciukci\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ciukci\">Ciukci<\/a>, i <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Coriachi\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Coriachi\">Coriachi<\/a> e i Kamtciadali, avrebbero sfruttato questa caratteristica: per raggiungere intenzionalmente uno stato di ebbrezza, era praticata l&#8217;assunzione dell&#8217;urina di renne che avevano precedentemente ingerito il fungo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ltre a questa pratica, esistevano diverse modalit\u00e0 di consumo dell&#8217;amanita muscaria: essiccata, bollita in acqua oppure lasciata macerare nel latte per diversi giorni. Questo tipo di alterazione dello stato di coscienza era tuttavia generalmente riservato agli sciamani e agli abitanti pi\u00f9 facoltosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;obiettivo rimaneva sempre lo stesso: raggiungere un livello superiore di coscienza e, attraverso di esso, accedere simbolicamente al mondo degli spiriti e delle anime. L&#8217;amanita muscaria diventava cos\u00ec una chiave d&#8217;accesso verso un&#8217;altra dimensione. Da questa prospettiva risulta pi\u00f9 comprensibile anche la connotazione mistica che ancora oggi viene associata a questo fungo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come \u00e8 arrivata la fortuna all&#8217;amanita muscaria?<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-3a88641f wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"330\" height=\"515\" src=\"https:\/\/www.archeoparc.it\/wp-content\/uploads\/archeoparc-schnalstal-26019.jpg\" alt=\"Postkarte mit Zwerg und Fliegenpilz&lt;br\/&gt;Cartolina con nano e ovolaccio&lt;br\/&gt;Post card with dwarf and fly agaric&lt;br\/&gt;&lt;br\/&gt;\" class=\"wp-image-73613\" srcset=\"https:\/\/www.archeoparc.it\/wp-content\/uploads\/archeoparc-schnalstal-26019.jpg 330w, https:\/\/www.archeoparc.it\/wp-content\/uploads\/archeoparc-schnalstal-26019-192x300.jpg 192w\" sizes=\"auto, (max-width: 330px) 100vw, 330px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo abitante dei boschi dal caratteristico cappello rosso e bianco vengono oggi attribuite soprattutto due caratteristiche: quella di portafortuna e quella di fungo velenoso. Ma da dove nasce questa duplice associazione?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nome tedesco \u00abFliegenpilz\u00bb (\u00abfungo delle mosche\u00bb; in inglese <em>fly agaric<\/em>, in francese <em>amanite tue-mouche<\/em>) deriva da un antico rimedio utilizzato contro le mosche, ancora documentato in alcune zone dell&#8217;Inghilterra e della Francia. Per combattere gli insetti, il fungo veniva sminuzzato e lasciato macerare nel latte per diversi giorni. Attirati dal sapore dolce e storditi dalle sostanze rilasciate dal fungo, gli insetti finivano per morire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 a partire dal Medioevo, l&#8217;utilizzo dell&#8217;amanita muscaria, associato ai suoi presunti effetti \u00abmagici\u00bb, venne collegato al mondo del soprannaturale e, durante l&#8217;Inquisizione e le persecuzioni contro la stregoneria, anche a rituali proibiti e pratiche occulte. Nacque cos\u00ec l&#8217;immagine del fungo \u00abmortale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua dimensione simbolica e magica, tuttavia, sopravvisse nelle fiabe e nelle leggende popolari. In questi racconti l&#8217;amanita muscaria rappresenta spesso il mondo fantastico e diventa il simbolo di una porta verso l&#8217;\u00abaltro mondo\u00bb. Quando nelle storie compaiono figure come Cappuccetto Rosso, il cappello dei nani, il berretto rosso o il cappello magico, spesso il riferimento simbolico \u00e8 proprio il fungo dal cappello rosso punteggiato di bianco.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fatto che oggi l&#8217;amanita muscaria venga associata soprattutto alla fortuna \u00e8 probabilmente il risultato di numerosi influssi culturali. L&#8217;idea di \u00abfortuna\u00bb legata a questo fungo sembra tuttavia derivare, almeno in parte, proprio dai suoi effetti inebrianti e dalle esperienze straordinarie che in passato gli venivano attribuite.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u00d6tzi e i suoi funghi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel contesto dei ritrovamenti archeologici di insediamenti umani non sono stati finora rinvenuti funghi velenosi: ci\u00f2 \u00e8 dovuto soprattutto alla loro natura organica, che ne rende difficile la conservazione nel tempo. \u00c8 tuttavia possibile trovare un interessante parallelismo con il nostro vecchio conoscente \u00d6tzi. Tra alcuni popoli indigeni, come i Koriaki e i Ciukci, era consuetudine portare con s\u00e9 parti di amanita muscaria essiccata all&#8217;interno di piccoli contenitori o astucci realizzati con fibra o corteccia di betulla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche \u00d6tzi possedeva un contenitore in corteccia di betulla, che \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.archeoparc.it\/it\/archeologia-val-senales\/sito-ritrovamento-oetzi\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.archeoparc.it\/it\/archeologia-val-senales\/sito-ritrovamento-oetzi\/\">stato trovato ancanto a lui<\/a>. Se questo oggetto servisse, oltre che al trasporto di braci ardenti, anche a conservare e trasportare funghi, \u00e8 una delle domande a cui potrete trovare risposta nella nostra <a href=\"https:\/\/www.archeoparc.it\/it\/chi-siamo\/mostre\/#mostre-temporanee-in-corso\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.archeoparc.it\/it\/chi-siamo\/mostre\/#mostre-temporanee-in-corso\">attuale mostra temporanea<\/a> all&#8217;archeoParc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-efe97197 wp-block-columns-is-layout-flex\" style=\"border-width:1px;margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--30);padding-right:var(--wp--preset--spacing--30);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--30);padding-left:var(--wp--preset--spacing--30)\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"797\" src=\"https:\/\/www.archeoparc.it\/wp-content\/uploads\/archeoparc-schnalstal-26017-1200x797.jpg\" alt=\"Ausstellung \u0084Die Pilze. Die Kulturgeschichte von \u00d6tzi bis heute\u0093&lt;br\/&gt;Mostra \u0084Fughi. La storia culturale dei funghi da \u00d6tzi ad oggi\u0093&lt;br\/&gt;Temporary exhibition on the cultural history of fungi&lt;br\/&gt;&lt;br\/&gt;2026\" class=\"wp-image-73469\" srcset=\"https:\/\/www.archeoparc.it\/wp-content\/uploads\/archeoparc-schnalstal-26017-1200x797.jpg 1200w, https:\/\/www.archeoparc.it\/wp-content\/uploads\/archeoparc-schnalstal-26017-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.archeoparc.it\/wp-content\/uploads\/archeoparc-schnalstal-26017-1536x1020.jpg 1536w, https:\/\/www.archeoparc.it\/wp-content\/uploads\/archeoparc-schnalstal-26017.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">archeoParc Schnalstal, photo: Johanna Niederkofler<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u00abFunghi \u2013 La storia culturale dei funghi da \u00d6tzi ai giorni nostri\u00bb<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.archeoparc.it\/it\/chi-siamo\/mostre\/#mostre-temporanee-in-corso\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.archeoparc.it\/it\/chi-siamo\/mostre\/#mostre-temporanee-in-corso\">La mostra<\/a> esplora l&#8217;affascinante ruolo dei funghi dall&#8217;epoca di \u00d6tzi fino ai giorni nostri, attraverso l&#8217;arte, la storia e la cultura. Un appuntamento imperdibile per chi desidera scoprire di pi\u00f9 sull&#8217;amanita muscaria, sui suoi simili e sul loro significato nella storia culturale dell&#8217;umanit\u00e0. Ci vediamo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-&gt; <a href=\"https:\/\/www.archeoparc.it\/it\/calendario\/\" data-type=\"link\" data-id=\"archeoparc.it\/kalender\">Calendario<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;area culturale di lingua tedesca, l&#8217;amanita muscaria \u00e8 comunemente considerata un simbolo di buona fortuna, nonostante la sua apparente pericolosit\u00e0. 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